La FIFA Integrity Task Force, unità nata per blindare le partite dal rischio di manipolazioni legato alle scommesse, ha concluso la sua attività. In relazione ai match dei Mondiali di calcio appena conclusi con la vittoria della Spagna, non è stato individuato nessun caso sospetto.
In particolare, sono stati monitorati in tempo reale i mercati delle scommesse relativi a tutte le 104 partite disputate e non è emersa alcuna attività di scommessa sospetta o indicazione di manipolazione.
Nella nota rilasciata dalla FIFA si chiarisce che
“Durante il torneo, la FIFA ha centralizzato la raccolta dei report di monitoraggio delle scommesse e di altri dati e informazioni rilevanti forniti dai membri della Task Force, nonché delle informazioni ricevute attraverso i meccanismi di segnalazione disponibili. Tali informazioni sono state successivamente analizzate e condivise tra i membri della Task Force in linea con le procedure operative“.
La task force era composta da personale esperto, ognuno con competenze specifiche. C’è stata collaborazione, coordinazione nell’esaminare in maniera tempestiva e multidisciplinare qualunque allerta o indicazione di potenziale manipolazione delle partite nel corso della Coppa del Mondo.
Nello specifico, si fa notare che il team istituito per il controllo sulle partite dei Mondiali era composto da:
“AFC, la CAF, la Concacaf, la CONMEBOL, l’UEFA, l’OFC, la Federazione Calcistica degli Stati Uniti (USSF), l’Associazione Calcistica Canadese (Canada Soccer), la Federazione Calcistica Messicana (FMF), l’FBI, l’INTERPOL, l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC), il Consiglio d’Europa, il Gruppo di Copenaghen, Sportradar, l’International Betting Integrity Association (IBIA), la United Lotteries for Integrity in Sports (ULIS), IC360, Genius Sports, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, Sport Integrity Canada, il Competition Bureau Canada, la Comisión Federal de Competencia Económica e altri esperti indipendenti“.
Visto il buon lavoro svolto, la FIFA ha intenzione di collaborare con la Integrity Task Force anche per proteggere future competizioni, a cominciare da quelle giovanili in programma quest’anno e dalla Coppa del Mondo femminile del 2027.

