Autoesclusione ADM: come funziona e perché pochi giocatori la usano in tempo

Hai fatto un salto dall’aereo e sei in balia del vento mentre la tua caduta si fa man mano più veloce. Ah, dimenticavo: hai un paracadute sulle spalle, ma tu non lo apri. Te lo dico io qual è il finale di questa storia o lo puoi immaginare? Benissimo, se vuoi evitare di sfracellarti al suolo, sappi che quel paracadute è importante quanto l’autoesclusione ADM, ma bisogna capire quando usarla.

Non mi serve, controllo tutto da solo! 

Non è vero, è una cavolata colossale, perché se bazzichi da un po’ di tempo nel settore delle scommesse, sai già che cosa intendo dire. E saprai anche che è bene capire anticipatamente come difendersi prima che la frittata sia ormai fatta. Perché quella frittata sul cemento rischi di essere tu!

2 nozioni utili per capire come funziona l’autoesclusione

Hai perso il controllo della tua azione di gioco e inizi ad accumulare debiti? Non c’è da allarmarsi (per quanto possibile!), perché l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha creato un grande database. Si tratta del Registro Unico delle Autoesclusioni (o RUA) che ti aiuta a “bannarti” dal gioco sul territorio italiano. Nota bene: SOLO sul territorio italiano.

Ti sarà chiesto di scegliere tra due modalità di autoesclusione:

  1. A tempo determinato: puoi prenderti una vacanza fino a 270 giorni complessivi e bloccare il profilo per un po’.
  2. Permanente: se preferisci la linea dura, allora usa questo stop trasversale che potrai eventualmente revocare dopo 9 mesi. 

Per richiedere l’attivazione di questo blocco non devi fare altro che accedere con SPID o CIE sul portale ADM e definire quale strada scegli. Semplice, pulito e lineare. E allora perché non la sappiamo usare come prevenzione?

L’autoesclusione e il paradosso psicologico del “last minute”

Se il sistema è così efficiente, e credimi lo è davvero, perché non lo usiamo? Purtroppo noto con grande rammarico che molti giocatori accedono al Registro solo dopo aver toccato il fondo. Quindi c’è già una difficoltà finanziaria ed emotiva! Qui personalmente noto due fattori. Il primo è psicologico, perché c’è un’enorme distorsione cognitiva che porta il giocatore a pensare che “la prossima mano è una vincita”. Ammettere di aver già perso il controllo non viene mai così naturale.

Il secondo fattore invece è la disinformazione, perché per moltissimi questo processo prevede una trafila burocratica infinita. E invece basta un clic sul portale giusto dopo aver fatto accesso con l’identità digitale. Praticamente ci metti meno a bloccare un conto che ad aprirlo!

Non avere paura di fare la cosa giusta 

Ricordati Ale, le cose che ci piacciono o fanno ingrassare o fanno male. Mia nonna ha sempre avuto ragione! Il gambling è qualcosa di divertente, che ci intrattiene ma per non farsi travolgere bisogna sapersi comportare. E per farlo serve anche uno strumento come questo, che si basa sulla gestione del rischio.

Vai in macchina senza cintura? No! 

Ti lanceresti da 2 mila metri senza paracadute? No! 

Giocheresti senza autoesclusione? No, impara a dire no!

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Roman Vogdt
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Roman Vogdt

Poker expert

Roman Vogdt is a gambling enthusiast and poker expert who has been playing poker for many years and has a keen interest in online casinos. He has a thorough understanding of casino games, bonus terms and conditions, and casino game mechanics.

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