Se cucina e moda restano il regno intoccabile per il Bel Paese, per molti anni il popolo italiano è stato descritto come un mix di navigatori e poeti. Anche se non si può dimenticare che il principale talento che nell’improvvisarsi allenatori ogni domenica, vista la forte passione per il calcio. Oltre a tutto questo però c’è anche un altro scenario, perché continua a crescere a dismisura un settore “tabù” come quello del gambling.
Ma apparentemente non si salpa più verso terre sconosciute ed estranee, ma c’è il ritorno al mercato regolamentato, come ci dicono i dati.
I report di fine 2025, ci parlano di vette stratosferiche, con i casinò online che arrivano a superare i 3,3 miliardi di euro di spesa. Ma a fare la differenza non è solo la spesa, ma bensì dove si vanno a investire i soldi tra una bet e l’altra.
Il “Riordino del gioco” ha davvero fatto pulizia
Grazie al recente aggiornamento del Decreto Legislativo n. 41 del 25 marzo 2024 è possibile dire una cosa piuttosto lampante: “il riordino del gioco a distanza”, non ha solo cambiato le regole del tavolo verde, ma ha fatto pulizia!
Sono tornate ad affermarsi le prestigiose concessioni ADM che sono il solo mezzo utile per poter operare in Italia. E per ottenere il “via libera” dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli bisogna passare sotto le cosiddette Forche Caudine, rispettando regole e requisiti precisi. Ma tutto questo ha portato a un ambiente di gioco sicuro al 100%.
Filtrare in questo modo il mondo del gioco online, ha permesso di spazzare via i piccoli portali improvvisati in modo efficace. Mentre trovano spazio solo piattaforme solide, tecnologiche e, soprattutto, rintracciabili. Così è improbabile che i risparmi di utente possano finire in un fondo perduto alle Isole Cayman, no?
La sicurezza è diventata “affascinante” (e necessaria!)
Dopo anni di “fuga di cervelli” verso le piattaforme straniere per il gioco a distanza, ora gli italiani hanno riscoperto la bellezza dei siti legali. Le piattaforme con licenza offrono oggi standard di un livello non altissimo, ma che punta verso le stelle. E ciò prevede:
- Accesso Biometrico, per accedere la gioco con l’uso della faccia o dell’impronta digitale, come un vero agente della CIA;
- Tutela della salute, attraverso una serie di notifiche preimpostate che permettono di avvisare il giocatore ed evitare le lunghe maratone di scommessa;
- Giochi garantiti, attraverso software sicuri che evitano l’influenza dei risultati.
Il gioco legale come pilastro per rilanciare l’economia
E se i giocatori sembrano cercare di potenziare il livello di protezione attraverso le scelte e attività controllate dall’ADM, lo Stato ringrazia. Inutile negare che la crescita delle piattaforme legali permette di puntare verso un gettito fiscale costante che finisce nelle casse pubbliche.
Si può quindi dire che questo nuovo “mondo legale del gioco” renda felici tutti? Sicuramente è un inizio, ma per riuscire a richiamare tutti i giocatori verso l’industria del gioco presente sul territorio servirà molto di più.
Di certo chi non festeggia sono i siti illegali, perché non possono più competere con un ambiente protetto.

