Gli eurodeputati ECR Dick Erixon, Charlie Weimers e Beatrice Timgren hanno presentato un’interrogazione in Commissione per bloccare sul nascere l’istituzione di una nuova tassa europea sui ricavi del gioco d’azzardo online. Questo in risposta alla risoluzione parlamentare dello scorso 28 aprile 2026 che paventava appunto una nuova tassa.
| Nodo della Contestazione | Riferimento Tecnico | Argomentazione ECR |
| Principio di Sussidiarietà | Esclusione dalla Direttiva Servizi | Il settore è di competenza esclusiva dei singoli Stati. Manca una base giuridica per l’accentramento. |
| Vantaggio Fiscale Reale | Bilancio dell’Unione | Non ci sono prove che una tassa centralizzata sia più efficiente dei contributi diretti dei Paesi membri. |
| Armonizzazione Forzata | Livellamento delle aliquote | Il rischio reale è l’azzeramento della legittima concorrenza fiscale tra le diverse nazioni UE. |
Nell’interrogazione gli eurodeputati sostengono che questa materia, cioè l’introduzione di nuove tasse sul gioco, è esclusa dalla direttiva servizi ed è gestita dai singoli Stati, come la stessa Commissione avrebbe stabilito nel 2017. Poi bisogna tener conto della compatibilità con i principi di sussidiarietà e attribuzione, non essendoci deleghe fiscali all’UE. Si contestano ancora i reali vantaggi per i cittadini rispetto ai contributi statali diretti e i costi legati all’annullamento della concorrenza fiscale tramite l’armonizzazione delle aliquote.
Nell’interrogazione si legge:
“Il gioco è attualmente escluso dalla direttiva sui servizi, il che significa che la materia è regolata dagli Stati membri anziché da norme comuni dell’Unione. Nel 2017, inoltre, la Commissione ha chiuso tutti i procedimenti riguardanti il gioco, ritenendo che tali questioni potessero essere affrontate in modo più efficace a livello nazionale”.
E poi:
“Su quali basi l’imposizione fiscale sul gioco online a livello dell’UE sarebbe compatibile con il principio di sussidiarietà e con il principio di attribuzione, considerando che gli Stati membri non hanno mai conferito all’Unione competenze in materia fiscale?”.
Il commissario Wopke Hoekstra ha risposto all’interrogazione e difeso la legittimità di una tassa UE sul gioco online richiamando gli articoli 113, 115 e 311 del TFUE. Ma non ha annunciato misure specifiche per ora promettendo valutazioni rigorose.

