Il 3 agosto 2026 la Procura della Repubblica (attraverso la Dda) ha sottoscritto un patto con la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L’intesa mira a stoppare il riciclaggio di denaro sporco attraverso i siti di scommesse virtuali, in un’area finita al centro dell’attenzione per i futuri cantieri delle grandi opere infrastrutturali.
Come ammesso dal Procuratore Antonio D’Amato a Il Sole 24 Ore, seguire il denaro delle scommesse è «uno dei tasselli investigativi in atto» per fermare una mafia che «costituisce una minaccia quanto mai seria».
| Indicatore Territoriale | Dato Rilevato (2025) | Riferimento / Posizione |
| Spesa pro capite gioco online (Messina) | 4.488 € | 8ª città in Italia per spesa pro capite |
| Media nazionale gioco online | ~2.365 € | Valore medio su scala nazionale |
| Spesa pro capite Comune di Patti | ~7.000 € | 1° posto in Italia tra i piccoli comuni |
A far tremare i polsi sono i numeri dell’ultimo report di Federconsumatori e Cgil. Nel 2025 la spesa pro capite a Messina ha toccato i 4.488 euro su internet, polverizzando la media nazionale ferma a 2.365 euro. Se si considera la somma tra gioco lecito e illecito, la provincia balza al primo posto in Italia.
Record nazionale anche a Patti: circa 7.000 euro spesi a testa nel comune d’origine di Michele Sindona.
Dietro questi numeri gli investigatori vedono l’ombra dei proventi della droga versati sui conti di gioco. L’intesa operativa attua sul territorio il protocollo nazionale stipulato a maggio 2025 tra ADM e Fiamme Gialle: incrociando i dati in tempo reale si puntano a scoprire subito i reati spia, dall’autoriciclaggio alle frodi fiscali.

