venerdì, 30 Ottobre, 2020
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Studio “Il gioco d’azzardo in Ticino. Analisi delle abitudini di gioco a livello cantonale” – 2013

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Pubblichiamo qui di seguito il link allo studio dal titolo “Il gioco d’azzardo in Ticino. Analisi delle abitudini di gioco a livello cantonale” del Dipartimento di Scienze sociali e aziendali della Supsi

Studio “Il gioco d’azzardo in Ticino. Analisi delle abitudini di gioco a livello cantonale” – Aprile 2013

Abstract
L’obiettivo di questa indagine era quello di realizzare un approfondimento scientifico sul fenomeno del gioco d’azzardo in Ticino, quantificando le abitudini di gioco e la presenza di persone con problemi di gioco tra la popolazione e nei Casinò. Inoltre, si voleva analizzare l’evoluzione del fenomeno confrontando i risultati con quelli di un’indagine analoga svolta nel 1998.
L’inchiesta svolta presso la popolazione ha evidenziato come la grande maggioranza della popolazione maggiorenne ticinese (89.6%) abbia giocato d’azzardo per denaro almeno una volta nella vita, mentre una percentuale pari al 60% ha giocato d’azzardo per denaro nei 12 mesi precedenti l’indagine. I giochi praticati sono soprattutto le lotterie con numeri (Swiss Lotto, Euromillions, …), seguite dal gratta e vinci e dalla tombola; i giocatori regolari (9.6% degli intervistati), cioè
coloro che giocano d’azzardo almeno una volta alla settimana, si dedicano soprattutto alle lotterie con numeri e al gratta e vinci. Lotterie con numeri e gratta e vinci risultano giochi praticati prevalentemente nei loro luoghi tradizionali (chioschi, bar o stazioni di servizio), ma anche l’ufficio postale viene indicato abbastanza spesso.
La tombola è invece molto spesso associata a degli eventi (feste campestri, carnevali, …). Il 3.3% della popolazione ticinese adulta ha giocato per denaro su internet o alla televisione durante i 12 mesi precedenti l’indagine; la grande maggioranza di queste persone ha giocato a lotterie con numeri. Le somme di denaro spese per il gioco sono generalmente basse, soprattutto per coloro che giocano unicamente alle lotterie con numeri. Il confronto con l’indagine del 1998 ha mostrato un aumento della proporzione di persone che hanno giocato per denaro almeno una volta durante i 12 mesi precedenti l’inchiesta (dal 49% al 60%) e un aumento delle persone che giocano al gratta e vinci (dal 16% al 29%); tuttavia, nel contempo è generalmente diminuita la frequenza di gioco. Sono rimaste invece invariate le tipologie di gioco preferite e le somme destinate al gioco.
Il 28% delle persone che frequentano i Casinò ticinesi coinvolti nell’indagine (Casinò di Locarno, Casinò di Lugano e Casinò di Mendrisio) vi si reca almeno una volta alla settimana e sono dunque clienti regolari, mentre 2 clienti su 3 frequentano le sale da gioco almeno un a volta al mese; rimane perciò un terzo della clientela che frequenta il Casinò solo saltuariamente, cioè meno di una volta al mese. Il 16.1% degli intervistati trascorre al massimo mezz’ora nel Casinò, il 62.3% rimane tra 30 minuti e 2 ore, mentre il 21.6% si trattiene per più di 2 ore.
I giochi maggiormente graditi e praticati sono la roulette (prevalentemente nelle sale da gioco di Lugano e Mendrisio) e le slot-machines (prevalentemente a Locarno). Poco meno della metà dei clienti che giocano (il 91.4% degli intervistati, mentre l’8.6% si reca alla casa da gioco senza giocare) dichiara di spendere meno di 100 franchi al mese per il gioco d’azzardo, mentre il 44.2% afferma di spendere tra 101 e 1’000 franchi al mese e il 9.8% indica una cifra mensile superiore a 1’000 franchi. Il confronto con l’inchiesta del 1998 mostra una situazione molto simile a quella attuale.
La presenza di problemi legati al gioco d’azzardo tra la popolazione ticinese adulta e tra i clienti delle sale da gioco del Cantone è stata indagata tramite il South Oaks Gambling Screen (SOGS), uno strumento molto utilizzato in quest’ambito. Il 99% della popolazione ticinese adulta non presenta alcun problema di gioco, mentre lo 0.5% viene classificato come giocatore problematico e il restante 0.5% come probabile giocatore patologico.
Perciò, il fenomeno in esame sembra interessare all’incirca 2’800 persone adulte a livello ticinese. Il 77.5% dei clienti intervistati nei Casinò non presenta problemi di gioco, il 16.2% viene classificato come giocatore problematico e il restante 6.3% come probabile giocatore patologico. I risultati ottenuti nel 2012 sono molto simili a quelli dell’inchiesta svolta nel 1998, ciò che indica che i parametri riguardanti i problemi di gioco sono rimasti sostanzialmente invariati.
Rispetto alla popolazione ticinese, la clientela dei Casinò conta proporzioni decisamente superiori di uomini, di persone giovani, di persone di nazionalità italiana e di single, oltre a denotare un livello generale di formazione leggermente inferiore e una maggiore presenza di persone occupate o in formazione rispetto a casalinghe, pensionati e beneficiari di rendite. Un profilo molto simile distingue le persone con problemi di gioco da quelle senza problemi di gioco (confronto effettuato combinando i dati della popolazione con quelli dei Casinò); tuttavia, in questo caso si riscontrano due ulteriori criteri di distinzione, cioè le maggiori proporzioni di fumatori regolari e di consumatori regolari di alcol (almeno 3 volte alla settimana) tra le persone con problemi di gioco.
All’interno dei Casinò, i clienti con problemi di gioco si differenziano dagli altri clienti soprattutto per il comportamento di gioco; infatti, i clienti con problemi di gioco si recano più frequentemente al Casinò e vi rimangono più a lungo, spendono, vincono e (soprattutto) perdono molto di più degli altri clienti, si recano più spesso da soli al Casinò e motivano la frequentazione della sale da gioco prevalentemente per la possibilità di evadere dai problemi quotidiani. I profili presentati sono davvero molto simili a quelli riscontrati nell’inchiestadel 1998.
L’indagine svolta ha permesso di ottenere importanti informazioni che possono risultare utili per l’attuazione di strategie preventive e per l’evoluzione della ricerca in questo ambito. I risultati ottenuti e il loro confronto con l’indagine del 1998 hanno indicato che i parametri riguardanti il gioco problematico e patologico sono sostanzialmente invariati a 14 anni di distanza; questo indica che, con ogni probabilità, siamo confrontati a un “tasso naturale” di persone con problemi di gioco, considerazione rafforzata dal fatto che durante i 14 anni considerati l’offerta di giochi d’azzardo in Ticino ha subito diverse modifiche (abolizione delle slot -machines dagli esercizi pubblici, diffusione dei gratta e vi nci, grande aumento delle possibilità di gioco su i nternet, …).
L’analisi dei profili socio-demografici e famigliari ha mostrato che le persone a rischio di incorrere in problemi di gioco tendono generalmente a frequentare le case da gioco, dato confermato dall’enorme differenza tra la percentuale di persone con problemi di gioco nei Casinò (22.5%) e la percentuale riguardante la popolazione generale (1%); perciò, il lavoro di monitoraggio e prevenzione deve essere svolto prevalentemente all’interno dei Casinò. Inoltre, le analisi e i confronti con la letteratura hanno evidenziato come la giovane età sia un fattore di rischio ben consolidato; a livello preventivo, si potrebbe pensare all’istituzione di un programma di sensibilizzazione sui rischi della dipendenza da gioco d’azzardo a livello di scuola media o liceo/formazione professionale, in modo da informare i giovani prima che possano avere accesso alle sale da gioco. Infine, due sono le raccomandazioni riguardanti lo sviluppo del le attività di ricerca in questo ambito: la prima è quella di cercare di concentrare le indagini sui segmenti di popolazione considerati maggiormente a rischio (giovani, persone dipendenti dallo stato sociale, clienti dei Casinò, …), mentre la seconda è quella di condurre degli studi longitudinali allo scopo di indagare l’aspetto dinamico del fenomeno monitorando le variazioni dei comportamenti di gioco e le variazioni dei problemi derivanti dal gioco.