mercoledì, 21 Ottobre, 2020
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Marion Dworak è la vincitrice del Concorso “Schiacciati dalla fortuna”

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La sig.ra Dworak di Caslano è la vincitrice del buono di CHF 300.- per il parco acquatico Splash&Spa Tamaro messo in palio dal Gruppo Azzardo Ticino – Prevenzione. L’estrazione è avvenuta ieri sera al Teatro Tan di Biasca in occasione di una rappresentazione teatrale dedicata al gioco d’azzardo.

La Sig.ra Marion Dworak è la vincitrice del buono di CHF 300.- per lo Splash &Spa Tamaro, messo in palio per il Concorso online “Schiacciati dalla Fortuna” promosso dal Gruppo Azzardo Ticino – Prevenzione (GAT-P). Il concorso ha raccolto oltre 2.500 adesioni in meno di una settimana, ma solo 169 persone hanno risposto correttamente al breve quiz sul gioco d’azzardo. Il nome della Sig.ra Dworak è stato estratto a sorte, ieri sera, dalla Direttrice del GAT-P, Anna-Maria Sani, al Teatro Tan di Biasca, davanti ad un pubblico di oltre cinquanta persone, in occasione della rappresentazione “Se questo è un gioco” della compagnia ComTeatro di Corsico.

La Direttrice Sani ha presentato al pubblico alcune peculiarità emerse dal Concorso, ad esempio il fatto che molte persone ritengano ancora la tombola un gioco di abilità anziché un gioco d’azzardo, o la convinzione che, nel gioco, siano le strategie e l’abilità individuali ad incidere sul risultato del gioco, anziché il caso.

“Il gioco dovrebbe essere non più di un passatempo moderato – ha detto il Dr. Tazio Carlevaro, medico psichiatra e fondatore del Gruppo Azzardo Ticino – Prevenzione, introducendo la serata –  per molte persone, invece, il gioco diventa una speranza di potersi arricchire. Il GAT è uno strumento che si occupa di proporre un’attenzione particolare al gioco d’azzardo anche con un’importante forma di sensibilizzazione come quella del teatro”.

Lo spettacolo “Se questo è un gioco” è piaciuto molto per il forte impatto emotivo del messaggio. I due protagonisti, i bravissimi  Chantal Masserey e Luca Chieregato con la regia di Claudio Orlandini, hanno saputo raccontare egregiamente la febbrile e delirante condizione del giocatore patologico, la continua ricerca di soldi e lo stordimento che, la dipendenza, crea nella mente del giocatore, distruggendo tutto ciò che trova sul percorso: rapporti, amicizie, affetti e ogni forma di dignità personale.