martedì, 21 agosto, 2018

Che cos’é, le sue caratteristiche, come si gioca e quali sono i pericoli

Il poker é sicuramente uno dei giochi d’azzardo più “in” del momento. A lui sono stati dedicati canali TV, pubblicità ed é divenuto popolare grazie alla sua massiccia presenza sul WEB.

Come si gioca a poker

  • Tra amici.
  • On-line quindi via internet insieme a persone sconosciute.
  • Con denaro virtuale o reale.
  • Può essere giocato forma di cash game.
  • In tornei, dove tutti i giocatori partono con la stessa quantità di gettoni e giocano gli uni contro gli altri in diversi tavoli finché ne rimane solo un vincitore che guadagna il premio del torneo.

Quale di queste forme rappresenta la più rischiosa sotto il profilo della dipendenza?

Il cash game è la forma la più pericolosa. Esso si svolge in un contesto “virile” all’interno del quale i vari giocatori si sfidano per avere la meglio sull’avversario. Questo contesto, al quale va aggiunta la variabile velocità, può indurre i giocatori in un vortice di emozioni e quindi a rischiare quantità elevate di denaro. Da un punto di vista statistico si tratta di un gioco poco prevedibile nel quale la percentuale di rischio é molto alta.

Il gioco su internet

  • I pokeristi lo utilizzano per allenarsi ai ragionamenti statistici e permette a coloro che li padroneggiano di fare qualche soldo sulle spalle dei giocatori meno esperti.
  • Un’attività di gioco continua nel poker può far nascere nel giocatore l’idea di “sentirsi migliore degli altri”. Tali pensieri costituiscono un fattore di grande pericolo poiché possono indurre la persona a giocare più soldi, per più tempo e più frequentemente nella speranza appunto di fare una “big win” e garantirsi lusso e denaro per tutta la vita. Spesso é su questi giocatori che si credono migliori che i pokeristi con esperienza si rifanno.
  • Un messaggio, fondato, che passa con questo tipo di gioco è che si può imparare a gestire il rischio con i calcoli di probabilità (infatti la gestione dei rischi di questo tipo è più o meno uguale a quella utilizzata dai brokers).
  • Infine, é un po’ più noioso rispetto alla versione Cash Game.

I tornei di poker

Prendiamo l’esempio del Texas Hokd’em: per arrivare al tavolo dei finalisti ci vuole una buon capacità a ragionare con le probabilità e dell’abilità a gestire le emozioni e i comportamenti automatici (si parla di poker face). Tale attività può spingere dei giocatori a pensare di poter vivere “da pokerstar” per tutta la vita.