venerdì, 30 Ottobre, 2020
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Giovani ticinesi impreparati sul gioco d’azzardo

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Il Gruppo Azzardo Ticino – Prevenzione ha analizzato i risultati di 366 quiz sul gioco d’azzardo compilati nei recenti eventi in piazza a Lugano e Bellinzona. I risultati sono sorprendenti: solo 1 giovane su 5 ha saputo rispondere correttamente alle domande e 1 su 10 tra i minorenni

Nei mesi estivi il Gruppo Azzardo Ticino – Prevenzione ha partecipato con uno stand di prevenzione alle manifestazioni di Palco ai Giovani e Blues to Bop a Lugano e ai Beatles Days di Bellinzona con una presenza complessiva di otto serate. L’analisi delle risposte fornite ai 366 quiz compilati dai presenti, con domande sul gioco d’azzardo, ha mostrato che, tra i 124 giovani partecipanti con età compresa tra 9 e 23 anni, solo una persona su cinque (21%) è riuscita a rispondere correttamente a tutte le domande. La statistica è ancora più marcata fra i 35 minorenni (meno di 18 anni), dove solo uno su 10, più precisamente l’11.4%, ha risposto correttamente. In particolare una parte consistente dei minorenni non considera la tombola un gioco d’azzardo (62.9%), così come la lotteria (25.7%) e il gratta e vinci (22.9%).

Incisive sono state le risposte alla domanda: “Cosa fare se qualcuno spende troppo al gioco d’azzardo?” La scelta verteva tra (1) Controllare con cura i conti di casa (2) Chiedere consiglio al numero gratuito 0800 000 330 (3) Non fare assolutamente nulla: le cose andranno a posta da sole e (4) Rivolgersi alla direzione del casinò dove si gioca troppo, chiedendo il loro intervento. In questa domanda i giovani hanno risposto correttamente solo nel 29% dei casi.
“Sappiamo che la differenza tra gioco d’azzardo e gioco d’abilità è poco percepita dai giovani e dalle persone in generale – spiega Anna-Maria Sani, coordinatrice del Gruppo Azzardo Ticino- Prevenzione -. La nozione di gioco d’azzardo implica il concetto di “caso”, spesso confuso con “fortuna”, “sfortuna”, “capacità”, “incapacità”. Spesso, i giochi d’azzardo hanno aspetti in cui si imitano i giochi di abilità. Tendono quindi a trarre in inganno le persone che li giocano. Quello che ci interessava sapere – aggiunge Sani – era capire in che misura questa scarsa conoscenza fosse evidenziabile nel pubblico locale. Questi risultati ci permettono di impostare una strategia di prevenzione del gioco patologico che tenga conto anche delle illusioni di controllo sul gioco d’azzardo, illusione presente nella maggior parte della popolazione e soprattutto nei giovani”.

Le persone non sanno che possono chiedere aiuto alle case da gioco

Il quadro complessivo delle risposte mostra come il 70% dei partecipanti abbia sbagliato almeno una domanda sulle quattro presenti nel quiz mentre solo il 30.3% dei partecipanti ha risposto correttamente a tutte le domande. In particolare, il 32.2% dei partecipanti non ritiene necessario controllare con cura i conti domestici né conosce la possibilità di rivolgersi alla casa da gioco per chiedere aiuto o intervento.
Fra i giochi d’azzardo che i partecipanti non hanno considerato come tali troviamo la tombola (26.2%), la lotteria (12.6%), il gratta e vinci (9.6%) e il lotto (9.6%). Il 14.5% dei partecipanti ritiene che esistano strategie che influenzino l’esito del gioco d’azzardo.

“I giochi d’azzardo piacciono a molte persone, ma chi non ne conosce la natura, può ammalarsene – commenta Anna Maria Sani -. Inizialmente, si gioca per divertimento e il denaro è un po’ il sale e il pepe del gioco. È eccitante, fa aumentare l’adrenalina di chi vince. Senza denaro, solo “per vedere come la va”, non giocherebbero che in pochi. Ma chi non ne comprende la natura aleatoria può immaginare di usare il gioco d’azzardo per fare denaro. La possibilità di vincere, per quanto ridotta, è la condizione di qualunque gioco d’azzardo. A seconda dei giochi, però, dal 2 a 50% della posta giocata finisce direttamente nelle tasche di chi organizza i giochi. Non è il miglior investimento che si possa fare”.

Il Gruppo Azzardo Ticino-Prevenzione (GAT-P) dal 1997 si occupa del sostegno per i giocatori eccessivi e per i loro familiari, della formazione, del monitoraggio, dell’informazione e delle attività di sensibilizzazione. Lo stand prevenzione viene allestito in occasione di importanti manifestazioni pubbliche e offre la possibilità di informarsi sulla problematica del gioco eccessivo attraverso dei prospetti informativi, intrattenendosi con un consulente e partecipando a quiz con delle domande mirate a sensibilizzare sulla differenza tra giochi di abilità e giochi d’azzardo e come comportarsi in caso di dipendenza. Per informazioni: www.giocoresponsabile.com

Le domande del quiz:

1. “Quale tra questi non sono giochi d’azzardo?” La scelta verteva tra Lotteria, Gratta e vinci, Scacchi, Scommesse sportive, Lotto, Tombola, Roulette francese, Biliardo, Poker, Slot machine e Videogame.
2. “Che cosa caratterizza il gioco d’azzardo?” La scelta verteva tra le seguenti possibilità: (1) Il risultato dipende principalmente dal caso, (2) Il risultato dipende principalmente dall’abilità, (3) Esistono strategie per vincere e (4) Il giocatore pone in palio denaro e oggetti di valore in modo irreversibile.
3. “Che cosa fare se qualcuno spende troppo al gioco d’azzardo?” La scelta verteva tra (1) Controllare con cura i conti di casa (2) chiedere consiglio al numero gratuito 0800 000 330 (3) Non fare assolutamente nulla: le cose andranno a posta da sole e (4) Rivolgersi alla direzione del casinò dove si gioca troppo, chiedendo il loro intervento
4. “Cos’è il Gruppo Azzardo Ticino – Prevenzione? (1) Una squadra di pallavolo, (2) La società dei giocatori di slot machines di gratta e vinci ticinesi e (3) Un’associazione che vuole che il gioco d’azzardo rimanga un divertimento, senza andare oltre.

 

Per informazioni:
Anna Maria Sani, coordinatrice Gruppo Azzardo Ticino – Prevenzione
Tel. 076 67 90 996

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